mercoledì 29 dicembre 2010

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno
fammi gli auguri per tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco;
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

sabato 18 dicembre 2010

Il sospiro [Terza parte]

Perchè le persone provano il desiderio di fare quello che viene loro proibito? Me lo chiedo sempre quando leggo le fiabe. Stavo cominciando a riconsiderare sotto un altro aspetto l'avvertimento di Cécilia: nonostante lei mi avesse detto di tenermi assolutamente lontana dalla casa di Panto, qualcosa dentro di me, mi stava spingendo a disobbedirle. Provavo l'irresistibile sensazione di scendere al fiume. E cosa feci quel pomeriggio? Dissi a mamma che andavo a casa di Bissi, una mia vecchia amica che abita non più lontano del Solento e invece uscii con uno zainetto, proprio come quando da piccola giocavo a fare l'esploratrice. Cosa mi spingeva ad andare là? Non ero tanto interessata dal mostro descritto da Cécilia, quanto dal mistero che lo riguardava. Sarei stata ancora una volta la piccola esploratrice Anais Broxton.
Mi incamminai per una decina di minuti su un vialetto scosceso e stretto. Ero già scesa una volta al fiume, ma quando ero piccola così. Di fianco a me, i rami degli alberi disegnavano cupe figure e si divertivano a burlarmi con giochi di ombre cinesi. Rabbrividii. Cosa mi saltava in mente? Non avevo mai disobbedito a qualcuno, che fosse Cécilia o mamma. Stavo quasi per girare i tacchi e tornarmene al calduccio nella mia casa dolce casa, quando mi accorsi che finalmente ero arrivata. Doveva essere passata una mezz'oretta soltanto. Guardai l'orologio. Mi bloccai a fissare il mio polso... Non avevo un orologio. Pazienza.
Scalai alcune rocce e percorsi un breve sentiero zig-zagato e finalmente arrivai sul retro della casa di Panto. Mi avvicinai cautamente. Mi acquattai alla parete e svoltai l'angolo velocemente per sbirciare dalla finestra. Nessuno? Avevo fatto tanta strada per niente? Avevo mentito per niente? Forse, la cosa che mi aveva spinto di più a disubbidire era stata la voglia di infrangere le regole per una volta.
Sentii uno scricchiolio provenire dal cespuglio. Mi misi subito all'erta. Cosa? Un cespuglio che scricchiola? Ma dai! "Mi preoccupo troppo. Saranno di nuovo gli alberi che si burlano di me" pensai. Scricchiolò di nuovo. Il vento avrebbe potuto benissimo scuotere qualsiasi sottospecie di ramo e/o foglia, ma per evitare guai mi nascosi comunque dietro all'angolo. Ora riuscivo a scorgere chiaramente l'ombra di qualcuno sbucare dai cespugli per andare a infilarsi nella casetta. Possibile che non mi avesse visto? Paralizzata guardai dentro casa dalla finestra: era il mostro di cui mi aveva parlato Cécilia, un'orribile creatura con una gamba sola e due braccia da uomo! Non riuscii a scorgere altro, visto che mi trovavo in controluce.
Scappai a gambe levate, non mi girai nemmeno per verificare se il mostro mi avesse visto.
"Il mostro! Il mostro! Il mostro!"

...To be continued...

venerdì 17 dicembre 2010

Un'avventura al mare

Era un giorno d'estate. Il tempo era bello e non faceva molto caldo. Ero in spiaggia con la mia famiglia, quando arrivò Ivan con sua figlia, la mia amica Carlotta. Mi venne l'idea di andare a trovare i miei amici polpi che vivono alla "Capra Zoppa", una scogliera sottomarina.
Carlotta, Ivan e io cominciammo a nuotare.
La "Capra Zoppa" è un luogo bellissimo: tra le rocce sul fondo del mare vivono e si nascondono i polpi. Quel giorno, durante un'immersione, trovai una tana e guardando meglio vidi sbucare un musino: era un cucciolotto, che mi guardò e spalancò gli occhi. Visto che i polpi non mi fanno paura, lo presi con le mani e lui attorcigliò i tentacoli stringendomi così forte che per liberarmi dovetti afferrarlo con i denti.
Carlotta, Ivan e io pensammo di portare il piccolo polpo a riva, per mostrarlo a tutte le persone della spiaggia.
Arrivati a riva, giocammo un po' con lui, insieme ad altri bambini e poi decidemmo di lasciarlo libero di tornare nella sua casa sottomarina.

giovedì 16 dicembre 2010

UN INCONTRO SPECIALE!

Ciao a tutti, sono Laura. Nel mio primo post avevo parlato della cooperativa di Macerata, che si occupa di ragazzi disabili e avevo accennato che speravo di incontrarli. Beh... è successo! Il giorno 14 dicembre li abbiamo incontrati ed è stato molto bello e anche interessante.

Quando i ragazzi sono entrati nella nostra aula, eravamo molto emozionati all'idea di vederli, come amici, ma anche come attori, perchè vi ricordo che avevano fatto anche un film! Li abbiamo accolti con tanti applausi e con la loro musica di sottofondo (canzone"Di Bolina"). Erano molto felici anche loro e per un'ora e mezza abbiamo parlato e visto spezzoni del loro film. Poi durante l'ultima mezz'ora abbiamo fatto una specie di merenda, con tanto di panettone, bibite, torrone e tanti altri dolci. Li abbiamo conosciuti proprio bene e abbiamo realizzato che sono delle persone simpaticissime.

I ragazzi hanno detto che il loro prossimo film parlerà dell'amore e non vedo l'ora di vederlo. 


Ma l'importante è che sono nostri cari amici, sono veramente dei ragazzi speciali!

mercoledì 15 dicembre 2010

Ti racconto una storia ...

E la storia continua...
Oggi io voglio parlare di una mia grande passione: l'Inter.
Questa grande squadra calcistica è ed è stata nel cuore ti tutta la mia famiglia, infatti mio padre mi racconta sempre di come mio nonno lo portava molto spesso allo stadio e così aveva fatto anche il padre di mio nonno con lui. Anche adesso io insieme a mio padre vado allo stadio Giuseppe Meazza di Milano a vedere giocare la nostra grande squadra. 
In questi ultimi anni l'Inter ha vinto molti trofei e ogni anno a fine campionato si va in Piazza del Duomo per festeggiare insieme agli altri moltissimi tifosi interisti. 
L'anno scorso la nostra Inter è riuscita a vincere anche la Champions Legue, una coppa che mancava ai tifosi interisti da ben quarantacinque anni. Il ventidue maggio 2010, piazza Duomo era irraggiungibile per i tantissimi tifosi e numerose bandiere sventolavano sotto il simbolo di Milano. Io insieme a Stefano, un mio amico anch'egli grande interista, abbiamo guardato le partita in Duomo e poi, come tutti i tifosi abbiamo festeggiato “alla grande”.
Tra Inter e Milan c'è sempre stata una forte rivalità perché sono le due squadre di Milano. C'è anche molta rivalità sportiva anche tra i tifosi, infatti io con i miei amici milanisti ad ogni partita ci scambiamo battute sulle partite giocate dal Milan o dall'Inter.
Questa passione è nel mio cuore e ci rimarrà per sempre e sarò sempre fedele alla mia squadra del cuore

UN OPEN DAY FANTASTICO!

Salve a tutti! 
Sono Laura e frequento la 2D. 
Sabato 11 dicembre c'è stato un avvenimento molto importante per tutti noi: l'open day!
E' stato molto bello! Alcuni di noi avevano l'incarico di spiegare i cartelloni in classe, alcuni andavano in giro per la "stampa" (il nostro è il corso di giornalismo), altri ancora stavano in atrio dietro al banchetto dove gli alunni dovevano spiegare le attività del corso D. 
Il mio ruolo era quello di fare l'hostess! Andavo al banchetto dell'atrio e dovevo portare i genitori e i loro bambini in classe, dove avrebbero fatto delle attività. Mi aiutava una mia amica di terza e ci divertivamo a portare gente in giro per la scuola! 
Abbiamo avuto molte soddisfazioni perchè c'erano dei genitori che erano molto interessati, facevano domande e in classe erano molto felici! Era proprio una soddisfazione! 
Dopo 3 ore ci siamo un attimo sedute perchè avevamo le gambe distrutte, in quel momento c'era un mini concerto del corso musicale. 
Dopo il concerto, tutti si sono fiondati sul cibo preparato dalla scuola! 
Insomma... era unopen day fantastico! Spero di essere convocata anche l'anno prossimo!

lunedì 13 dicembre 2010

Ti racconto l'open day

11.12.10

Oggi la scuola rimarrà aperta per ospitare i bambini di 5°elementare, i quali scriveranno le proprie impressioni su questo loro primo giorno alle scuole medie di Milano 2.


TI RACCONTO L'OPEN DAY 1

mi chiamo marco mi è piaciuto molto l'open day di milano 2.

Mi chiamo Alessia la scuola di Milano 2 mi è piaciuta molto

mi chiamo Marta e la scuola di milano 2 mi è sembrata molto bella.

Noi siamo Valentina e Sofia e dobbiamo proprio dire ke ci è piaciuto molto questo OPEN DAY .

Mi chiamo Alessandra e devo dire ke questa scuola è favolosa!!!

Il mio nome preferito è Shun!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mi è piaciuto molto questo open day molto bello il giornalistico. alice.

Ci chiamiamo Alessandro & Filippo è molto bella questa scuola .

ci chiamiamo Martina e Letizia , questa scuola ci è piaciuta molto e speriamo di venire qui l'anno prossimo, inoltre ci sono delle prof molto brave e simpatiche.

La sabin è bellissima!! Giada





sabato 11 dicembre 2010

Il sospiro [Seconda parte]

- Va bene - risposi. Non avrei chiesto di meglio.
- Comunque... Cosa stavate facendo in quell'ora? Dico... quando sono venuta nella vostra classe. Non sono riuscita a capirlo.
- Italiano. Stavamo analizzando un racconto fantasy.
- E' la tua materia preferita? Dico... italiano.
Ne approfittai per squadrarla meglio: Cécilia Sighfor sembrava molto più grande della sua età, un vantaggio da giovani ma non altrettanto da adulti, come dice mia nonna. Forse dava quest'impressione perché aveva gambe muscolose e spalle molto larghe.
- No, la mia è geografia - mentre lo dissi una scia di stupore fece la ola tra le bocche spalancate delle tre ragazzine.
- Cosa? A nessuno piace geografia! Non può piacerti! - disse Dior.
- Questo lo dici tu. Ammiro questa ragazza perché ha appena dimostrato che ragiona per conto suo - Poi si rivolse a me - Qual è il tuo hobby preferito?
- Io colleziono foto e mi piace scattarle. Il tuo?
Cécilia mi ascoltava con attenzione e seguiva ogni mia parola come se il mio fosse il discorso più interessante del mondo.
- Foto? E' una bellissima idea! Io invece nel tempo libero leggo fumetti e li disegno. Se vuoi, un giorno te ne porto uno da far vedere. Ah, si e poi ritaglio le riviste di moda per cercare delle modelle che sorridano per una buona volta.
- Oooh, certo! Chiunque vorrebbe leggere i fumetti per bambini! - Dior e le altre si misero a sghignazzare.
- Sei solo invidiosa
- Oooh, certo! Sono invidiosa di una che legge Winnie the Pooh
- Intanto non sapresti distinguere una fumetto da un quotidiano.
Mi sentii un pesce fuor d'acqua. Che ci facevo in mezzo ad una che si chiamava come un profumo, due che di nome facevano rima e una ragazza così intellettuale? Per evitare una rissa, cambiai discorso:
- Cécilia, che sport fai?
- Equitazione
- Sul serio? Che bello! Vorrei proprio provarci un giorno o l'altro... Io invece nuoto.
Improvvisamente Cècilia divenne cupa, dal suo viso emersero due profonde occhiaie che sembravano essere state lì da sempre, e avrei perfino potuto dire che i suoi capelli si fossero scuriti. La pelle della sua mano prima liscia diventò rugosa, i suoi occhi emanarono di nuovo mille folgori taglienti.
- Nuoto... nuoto? Il nuoto... - mormorò
Dior mi si avvicinò con aria scocciata: - Oh, no un'altra volta. Ci risiamo: non appena sente parlare di acqua è sempre la stessa storia. Non stare a sentirla.
- Zitta Dior. Senti Anais, c'è una cosa che devi sapere... Giù al fiume Solento... hai presente? Dentro alla casa di Panto vive una creatura misteriosa che nessuno ha mai visto. Nessuno tranne me. Avevo sentito dire che era pericolosa, così un giorno ero andata lì a sbirciare... E ho visto un essere con una sola gamba attraverso la finestra. Beh, ho visto solo l'ombra perché ero controsole... Ma non avvicinarti mai, non andare mai a guardare come ho fatto io. Questo deve servire per te come un grande insegnamento. Non farlo mai.
- Non lo farò mai - risposi. La sua storia mi aveva spaventata e il mio cuore aveva deciso di andare in palestra per fare qualche balzo. - Ora però sono arrivata a casa... Devo andare. Mi ha fatto piacere conoscert.. vi. Cécilia, Dior, Douce e Glouce, ciao! - dissi per alleggerire l'aria.
- A domani! Stessa ora Anais, ok?
Pensai che fino ad ora non avevo mai visto Cécilia passare per quel boschetto e io lo percorrevo ogni giorno.
- Cécilia, è la prima volta che passi di qui?
- Sì, di solito faccio un'altra strada ma ti prometto che d'ora in poi tornerò con te. Sai, secondo me potresti diventare amica anche di una mia compagna, ti assomiglia.
E per l'ennesima volta Dior fece un commento poco opportuno: - Oooh, la mia amica Clarabella, la mia Very Good Friend.
- Si dice Best Friend e comunque si chiama Arabella. Ciao Anais, a domani.

Appena entrata in portineria, le parole di Cécilia mi rimbombarono in testa: "Questo deve essere per te un grande insegnamento. Non farlo mai".
- Non... non lo farò mai. Te lo prometto Cécilia...

...To be continued...

venerdì 10 dicembre 2010

La 1D si ... racconta

La classe 1D vuole presentarsi ai lettori del blog.



ciao! sono CLAU99 <3 credo di essere simpatica e anche un po' pazza; anche la mia classe lo è un po'. Adoro la musica e uscire con le mie amiche e sono ... come un cagnolino xkè mi piace essere fedele alle mie amiche. Odio stare sola, è troppo triste.

Sono S.O.S MI mi piace fare karate e giocare con i miei amici. Sono molto timida quando conosco nuovi amici; sono anche simpatica!! 

Sono un polpo che nuota nella città sottomarina rocciosa.

Ciao!Sono TARUGHINA sn 1 po' malinconica e timida, ma sn anche allegra e felice; cambio umore da 1 momento all'altro; sn 1 tartaruga ke si chiude nel suo guscio.


Ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!Sono MC, ke x esteso sarebbe MollaCamolla sn eccentrica, allegra, strana e mi piace divertirmi e stare in compagnia, sn una coccinella wow.


Ciao!!!! sonoVIRGI <3, mi piace tanto la musica e stare con gli amici.
Mi piace stare in compagnia e divertirmi!!!
Penso di essere simpatica !!!!!! E ho scelto i <3 perchè mi piacciono molto!!!!!!


Ciao!!!sono Reby : ) sono divertente, simpatica e sorridente. Mi piace scatenarmi e divertirmi.Voglio sempre essere in compagnia, la solitudine non mi piace per niente. Mi piace ridere!! Insomma sono uno smile!!!! : ) : )


Ciao!!!!!!!!Sono Delphi mi piacciono karate e i cani e sono un tenero delfino 


Ciao!!! Io sn .M@rY#.  Mi piacciono un sacco le scimmie e proprio x questo io mi rappresento così.
Infatti come loro sn vivace ed anche un po' pazzerella. Mi piace un sacco stare con le mie amiche.

Sono LOVE <3, mi piace la musica e ballare...sono allegra e un po' pazzerella. Assomiglio a un cuore <3

Ciao, sono B-boy Fede e sono un ballerino di break dance, sono molto attivo e quindi sono come un Windmill.

Ciao!!!!Sono Zack e sono molto attivo e mi piace stare con gli amici e andare in minimoto.

Bellaaa!!!!!! Sono cuoreJ.Bieber mi piacciono Justin Bieber e le sue canzoni!!! Mi piace giocare a pallavolo e stare con gli amici!!! 

Ciao!!!Mi chiamo Giorgia99 e sono gioiosa e allegra, ma anche un po' pazza. A volte mi piace stare in compagnia, ma altre volte mi piace la solitudine.

Ciao!!! Io sn Gaietta '99, sn simpa, timida e mi piace stare cn le mie amike, proprio cm 1 coniglio. Questa sn io!!!

Ciao sn Sara e sn allegra cm 1 maialino nel fango... 

Ciao!!! Sn Kikka sono allegra e felice mi piace stare con gli amici e ascoltare la musica.

mercoledì 8 dicembre 2010

diversamente abile

Credo che non esista al mondo una persona che non sia diversamente abile.
Lo scienziato, il ricercatore, lo scultore, il professore.... brilleranno nella loro attività, ma avranno delle mancanze in altri campi.

Io so nuotare molto bene, gioco a tennis discretamente, scio con facilità, ma se mi dessero del pongo da modellare non saprei da dove incominciare.
Dico del pongo perchè conosco un ragazzo disabile che incontro ogni volta che vado a Campobasso a trovare mia nonna, che lo modella con bravura.

Lui fa fatica a parlare, balbetta nel leggere, fa fatica a reggersi in piedi, ma se gli viene dato del pongo da modellare... rimaniamo tutti stupiti per le splendide creazioni.
Crea fiori, modella statuette che una volta decorate vengono messe nei presepi.
Con questo materiale sa fare di tutto.

Come ho già detto tutti siamo diversamente abili.
C'è chi canta, ma non sa suonare uno strumento, c'è chi va in bicicletta ma non sa guidare l'automobile, c'è chi pilota un aereo, ma non sa nuotare....

TUTTI INSOMMA ABBIAMO QUALCOSA CHE NON SAPPIAMO FARE!!!

lunedì 6 dicembre 2010

...E LA STORIA CONTINUA

Cari ragazzi, voi tutti conoscerete la famosa storia di Biancaneve e i sette nani, che finisce con Biancaneve che sposa un principe meraviglioso e se ne va in un castello lontano... ma sono sicura che non sapete come continua la storia... che ne rimane dei poveri sette nani? E della strega?
Beh... dovete sapere che l'incantesimo della strega non aveva funzionato perfettamente, perchè Biancaneve si era risvegliata e quindi la strega si trasformò in una bellissima fata che aiutava tutti.
Un bel giorno passò davanti alla casa dei sette nani che, senza Biancaneve, erano molto tristi e decise di fermarsi a vivere con loro per renderli un po' più felici. I sette nani furono molto contenti perchè la fata era dolce, gli regalava tutto, giocava con loro e cucinava. Per un bel po' di tempo i sette nani sembravano essere felici, ma dopo un po' la fata si accorse che, in fondo, in fondo, erano un po' tristi e non riusciva a capire il perchè. Cucciolo, il più piccolo, decise di rivelarle tutto: molti anni prima, c'era stata una grande guerra fra i regni e loro erano stati costretti a separarsi dai loro genitori; vennero mandati a vivere da soli in quella radura dove poi arrivò Biancaneve che li accudì come una vera mamma a cui loro si affezionarono, ma adesso che lei se n'era andata il loro più grande desiderio era quello di rincontrare i loro genitori. Dopo la dichiarazione di Cucciolo tutti i nani cercarono di trattenere il pianto, ma invano.
Quella stessa notte, dopo aver messo a letto i sette nani, la fata cercò sul suo libro di magie un incantesimo per riportare i loro genitori nella radura e con sua grande fortuna lo trovò.
Il mattino seguente, appena i sette nani seppero dell'incantesimo, furono molto contenti: qualcuno saltava di gioia, qualcun altro correva come un forsennato tanto era felice, altri cantavano a squarciagola. Dopo minuti di alta tensione... ecco la porta della loro casetta aprirsi e... con immensa gioia ecco i loro genitori entrare! Tutti erano molto contenti, si abbracciarono ed iniziarono a raccontarsi ciò che era avvenuto in tutto quel tempo che erano rimasti separati...

In questo momento di gioia immensa, la fata pensò che il compito in quella casa fosse finito e, senza far muovere una piuma, svanì nel nulla lasciandosi alle spalle solo un leggero luccichio.


venerdì 3 dicembre 2010

Il sospiro

A cavallo della fantasia: è il momento di sbizzarrirsi.

Per la seconda volta vidi la donna più bella del mondo.
La prima era stata durante l'ora di italiano, quando la sua classe, in assenza di insegnante, si era divisa e lei era capitata nella mia sezione.
Era incantevole. Ricordava un gatto: i suoi occhi erano incredibilmente verde smeraldo e sembrava che emanassero mille folgori taglienti che spezzassero l'aria. Aveva un viso "acqua e sapone" che non presentava alcun segno caratteristico, ma era liscio e perfetto e si estendeva senza interruzioni fino alla fine della collo. La nuca era ricoperta di un'aureola di capelli mori, lisci come la tela di un ragno. Il naso leggermente a punta le conferiva un'aria altezzosa. Sotto ai blue-jeans, le gambe erano muscolose; non era esageratamente alta, ma più di me sì, lo era. La bocca, invece, era una linea sottile che pareva si sarebbe spezzata da un momento all'altro, mentre la coda di cavallo che racchiudeva la sua criniera scura, graffiava il paesaggio con il suo continuo movimento.
Per tutta l'ora ero rimasta a guardarla di sottecchi.
Aveva uno sguardo incredibilmente intelligente impresso negli occhi che si muovevano all'impazzata curiosi e attenti a percepire ogni minimo particolare della mia aula.

I giorni successivi, avevo svolto accuratissime indagini sulla ragazza misteriosa, per sapere come si chiamasse e da dove venisse mai, senza alcun risultato. E proprio quando avevo deciso di terminare le ricerche, fu lei a raggiungermi.
La rividi per il boschetto che percorrevo di solito al ritorno da scuola: era circondata da tre ragazze che starnazzavano e ridevano in continuazione. E feci la prima cosa che mi venne in mente: scappai. Proprio quando l'avevo trovata.
- Ehi, ehi tu! Si dico a te! Tu... io ti ho già vista. Sì, tu sei quella della 2G. Mi ricordo di te. Sono venuta nella tua classe in un'ora buca, ricordi?
La cupa nebbia venne scossa da una voce dolce e grintosa allo stesso tempo, che in pochi secondi riuscì a spezzare i miei pensieri migratori: mi aveva parlato. In quel momento riuscii solo a pensare che anche lei stava pensando a me. Per un istante mi sentii importante.
- Tu! Tu ti ricordi di me! Io... Come ti chiami? - riuscii a malapena a balbettare. L'emozione era fortissima perché avrei dato qualsiasi cosa per diventare amica di quella ragazza.
- Io? Cécilia, Cécilia Sighfor. Tu?
La donna più bella del mondo si chiamava Cécilia.
- Io Anais Broxton.
Restammo a guardarci l'un l'altra come se ci stessimo squadrando a raggi X.
- Oh mamma! Ma non ci presenti neanche, Cécilia? - disse una delle ragazze che ci seguivano e che per l'agitazione stavano quasi per travolgerci.
Cécilia tentava di ignorarle, limitandosi semplicemente a fulminarle con lo sguardo di chi è turbato. Poi digrignò i denti:
- Ah sì, ceeeerto. Lei è Dior, questa è Douce mentre l'ultima è Glouce. - I suoi occhi brillarono per un istante e poi lei fu pronta a proseguire: -Ma non fare caso a loro, sono solo tre ragazzine petulanti.-

...To be continued...

giovedì 2 dicembre 2010

Una sorella speciale

Mi chiamo Alessia, ho 12 anni e condivido la mia vita con mia sorella Cristina, diversamente abile. Lei è una ragazza molto vivace, con la passione per la musica, soprattutto per Laura Pausini, infatti passa interi pomeriggi chiusa nella sua stanza a cantare a squarciagola.
Il suo difetto più grande è il cibo, mangerebbe per intere giornate senza mai fermarsi.
Dal lunedì al venerdì frequenta la cooperativa "Il Germoglio" dove le fanno fare diverse attività come: ginnastica, piscina, lavori manuali ed una volta alla settimana si dedica ad un nuovo progetto di collaborazione con un fioraio del paese: innaffia le piante, sperando che non le faccia marcire, rimuove le foglie gialle e confeziona con decori i vasi, senza farli cadere.
Ha un ragazzo di nome Fabrizio, diversamente abile come lei, che frequenta la stessa cooperativa e tutti i giorni loro passano il tempo a farsi le coccole, sperando in un futuro insieme.
Oggi scrivo che anche io sono una ragazza diversamente abile, perchè tutti noi siamo diversi, forse loro lo sono per l'aspetto fisico o mentale, ma sono comunque esseri umani, con pregi e difetti, come tutti. Noi molte volte facciamo uno sbaglio: li consideriamo "diversi da noi".
Entrambe abbiamo un difetto, quello di essere possessive nei confronti dei propri oggetti, ma la cosa positiva che ci accomuna è la data di nascita, infatti festeggiamo il nostro compleanno lo stesso giorno, pur con età differenti. Forse questo è il destino che ci voleva e che ci vuole riunire in quel giorno speciale senza litigare, ma volendoci bene come sorelle.

SONO UNA DIVERSAMENTE ABILE

Salve, sono Laura e sono una "diversamente abile".
Cioè, mi spiego meglio...so fare molte cose, ma ce n'è una che non riesco a fare: danzare con stile!
Faccio danza da 2 anni e quando vedo delle ragazze ballare con stile, mi chiedo dove sbaglio mentre ballo!
Pian piano, sto cercando di esercitarmi con musiche ritmate e di creare nuove coreografie, oppure di riprendere i vecchi passi. Ho fatto anche tanti saggi di danza e tutti erano contenti che facessi questo sport! Dicono che la danza è uno sport dove bisogna avere stile... quello che io non ho! Eppure .... amo tanto ballare!

La mia classe ed io abbiamo affrontato l'argomento "diversamente abile". La nostra prof. ha fatto tante lezioni su questo argomento e, grazie a un nostro compagno di classe, abbiamo scoperto che c'è una cooperativa che si chiama "Di bolina". Ha preso il nome da una manovra che si utilizza in barca a vela, ed è formata da disabili che le hanno dato questo nome perchè significa andare contro le difficoltà, proprio come quando in barca a vela si naviga contro vento.
Vorrei conoscere questi ragazzi e dare loro un caloroso benvenuto!

Alcune persone hanno dei pregiundizi sui disabili, pensano che siano "non normali", beh....quelle persone sbagliano! Perchè i ragazzi della cooperativa hanno fatto anche un film e sono stati veramente bravi!
Purtroppo, la gente pensa che loro non possano fare niente di quello che facciamo noi!

Invece tutti abbiamo almeno una disabilità.
come ho detto... non vedo l'ora di vedere questi ragazzi e spero che li accoglieremo nel modo giusto e di farli sentire nostri amici!



mercoledì 1 dicembre 2010

DI BOLINA

Salve a tutti mi chiamo Francesca e sono una "diversamente abile".

Infatti me la cavo abbastanza bene a ballare, ma se qualcuno mi chiede di fare spaccate o cose del genere preferisco fare 12 minuti di corsa ininterrottamente! Quando vado a lezione di danza, tutte le volte che arriva il momento dello stretching, le altre mie compagne riescono tranne me...e mi sento proprio una "diversamente abile"!

La mia insegnante mi dice sempre di perseverare e affrontare le difficoltà.. .come fanno i "diversamente abili" della cooperativa " Di Bolina"; io non l'ho conosciuta personalmente, ma l'incontro "virtuale" attraverso delle fotografie ed un loro film, mi ha folgorato perchè mi hanno fatto capire che riescono ad interpretare personaggi, come nel film: io non immaginavo lo facessero così bene.

"Di Bolina" è il titolo di una canzone che scrisse, per Cristiano De Andrè, il padre di un mio compagno di classe. Andare "di bolina" è una manovra utilizzata in barca a vela quando si vuole andare contro vento. La canzone di Cristiano De Andrè spiega che si può navigare contro vento e che nello stesso modo si possono combattere ed affrontare le difficoltà.

Io penso che tutti, in fondo in fondo, siano un po' "diversamente abili" e quindi non bisogna discriminare nessuno né avere pregiudizi nei confronti di questi ultimi; che disastro sarebbe un mondo in cui fossimo tutti uguali!

Allora...bisognerebbe provare ad avvicinarsi un po' di più a questo mondo di persone, da noi considerate diverse, per capire, che forse sono più normali di noi...

La gara di grammatica

Entra la prof e come sempre tutti si alzano e la salutano con un allegro buongiorno prof!!!
I ragazzi si aspettano la solita e noiosa lezione di grammatica, ma oggi è diverso...
La prof annuncia con tono sospetto che c'è una sorpresa; tutti s'immaginano un'inaspettata verifica, ma...UNA GARA DI GRAMMATICA!!!!
Gli alunni si dividono in coppie e la gara ha inizio...
Le regole: eseguire gli esercizi esattamente e soprattutto finirli in 20 secondi!!!
Passano 20 secondi, la 1° gara è completa. Altri 20 secondi e così termina la 2° e a seguire pure la 3°.
Dopo ogni esercizio si passa all'allegra correzione, così le 2 ore passano velocemente, bisogna solo decidere chi ha vinto.
Un minuto che pare non finire mai, ma alla fine hanno vinto... Mollacamolla, Tarughina, Virgi e J.Bieber.

Il premio è...NIENTE COMPITI DI GRAMMATICA PER UNA SETTIMANA!!!!!
Tutti sono invidiosi.