- Va bene - risposi. Non avrei chiesto di meglio.
- Comunque... Cosa stavate facendo in quell'ora? Dico... quando sono venuta nella vostra classe. Non sono riuscita a capirlo.
- Italiano. Stavamo analizzando un racconto fantasy.
- E' la tua materia preferita? Dico... italiano.
Ne approfittai per squadrarla meglio: Cécilia Sighfor sembrava molto più grande della sua età, un vantaggio da giovani ma non altrettanto da adulti, come dice mia nonna. Forse dava quest'impressione perché aveva gambe muscolose e spalle molto larghe.
- No, la mia è geografia - mentre lo dissi una scia di stupore fece la ola tra le bocche spalancate delle tre ragazzine.
- Cosa? A nessuno piace geografia! Non può piacerti! - disse Dior.
- Questo lo dici tu. Ammiro questa ragazza perché ha appena dimostrato che ragiona per conto suo - Poi si rivolse a me - Qual è il tuo hobby preferito?
- Io colleziono foto e mi piace scattarle. Il tuo?
Cécilia mi ascoltava con attenzione e seguiva ogni mia parola come se il mio fosse il discorso più interessante del mondo.
- Foto? E' una bellissima idea! Io invece nel tempo libero leggo fumetti e li disegno. Se vuoi, un giorno te ne porto uno da far vedere. Ah, si e poi ritaglio le riviste di moda per cercare delle modelle che sorridano per una buona volta.
- Oooh, certo! Chiunque vorrebbe leggere i fumetti per bambini! - Dior e le altre si misero a sghignazzare.
- Sei solo invidiosa
- Oooh, certo! Sono invidiosa di una che legge Winnie the Pooh
- Intanto non sapresti distinguere una fumetto da un quotidiano.
Mi sentii un pesce fuor d'acqua. Che ci facevo in mezzo ad una che si chiamava come un profumo, due che di nome facevano rima e una ragazza così intellettuale? Per evitare una rissa, cambiai discorso:
- Cécilia, che sport fai?
- Equitazione
- Sul serio? Che bello! Vorrei proprio provarci un giorno o l'altro... Io invece nuoto.
Improvvisamente Cècilia divenne cupa, dal suo viso emersero due profonde occhiaie che sembravano essere state lì da sempre, e avrei perfino potuto dire che i suoi capelli si fossero scuriti. La pelle della sua mano prima liscia diventò rugosa, i suoi occhi emanarono di nuovo mille folgori taglienti.
- Nuoto... nuoto? Il nuoto... - mormorò
Dior mi si avvicinò con aria scocciata: - Oh, no un'altra volta. Ci risiamo: non appena sente parlare di acqua è sempre la stessa storia. Non stare a sentirla.
- Zitta Dior. Senti Anais, c'è una cosa che devi sapere... Giù al fiume Solento... hai presente? Dentro alla casa di Panto vive una creatura misteriosa che nessuno ha mai visto. Nessuno tranne me. Avevo sentito dire che era pericolosa, così un giorno ero andata lì a sbirciare... E ho visto un essere con una sola gamba attraverso la finestra. Beh, ho visto solo l'ombra perché ero controsole... Ma non avvicinarti mai, non andare mai a guardare come ho fatto io. Questo deve servire per te come un grande insegnamento. Non farlo mai.
- Non lo farò mai - risposi. La sua storia mi aveva spaventata e il mio cuore aveva deciso di andare in palestra per fare qualche balzo. - Ora però sono arrivata a casa... Devo andare. Mi ha fatto piacere conoscert.. vi. Cécilia, Dior, Douce e Glouce, ciao! - dissi per alleggerire l'aria.
- A domani! Stessa ora Anais, ok?
Pensai che fino ad ora non avevo mai visto Cécilia passare per quel boschetto e io lo percorrevo ogni giorno.
- Cécilia, è la prima volta che passi di qui?
- Sì, di solito faccio un'altra strada ma ti prometto che d'ora in poi tornerò con te. Sai, secondo me potresti diventare amica anche di una mia compagna, ti assomiglia.
E per l'ennesima volta Dior fece un commento poco opportuno: - Oooh, la mia amica Clarabella, la mia Very Good Friend.
- Si dice Best Friend e comunque si chiama Arabella. Ciao Anais, a domani.
Appena entrata in portineria, le parole di Cécilia mi rimbombarono in testa: "
Questo deve essere per te un grande insegnamento. Non farlo mai".
- Non... non lo farò mai. Te lo prometto Cécilia...
...To be continued...