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martedì 13 novembre 2012

FULMINI E SAETTE: parte prima: il messaggio.

Erano le sei e mezza del primo giorno di settembre, quando al numero dodici della dodicesima strada di New York un'infernale sveglia squillò all'impazzata, svegliando tutti gli abitanti della casa al numero dodici.
Era una giornata importante per i Peters: i quattro abitanti di quella casa erano emozionatissimi poiché quel giorno la loro figlia minore Kayla avrebbe iniziato la prima elementare e i Peters volevano che tutto fosse perfetto per la seconda nata, "la piccolina di casa" come la chiamavano loro.
La loro figlia maggiore, Skyler, invece avrebbe iniziato la seconda media.
Skyler aveva lunghissimi capelli ricci e color fiamma, che le arrivavano quasi fino alla vita, lo sguardo azzurro e fiero, la dentatura candida e il viso pallido.
Frequentava una scuola di Manhattan con le sue due migliori amiche Talia e Kate.
Quel giorno le raggiunse alla fermata dell'autobus:
- Ehi, passate bene le vacanze?- La salutò Talia.
-Sì, tranne per una cosa: i compiti.- Rispose Skyler.
-Già, ma vorrei comunque che fosse ancora vacanza.- Continuò Talia.
-Con lei se ne sono andate tutte le cose belle: dormire fino alle dieci, l'estate, tutti i divertimenti...- Proseguì Skyler.
-Ehi!!! Cosa siete, due depresse sull'orlo del suicidio?- Scherzò Kate. Le due amiche risero ed annuirono scherzosamente.
-Comunque lo sapete che abbiamo una nuova prof. di italiano, dicono sia severissima.-
La nuova insegnante la conobbero alla terza ora: entrò in classe come una furia, dirigendosi immediatamente verso la cattedra.
-Allora.- Proruppe interrompendo il chiacchericcio della classe.
-Cosa siete babbuini o ragazzi?- Domandò.
-Non guardatemi con quelle facce inebetite e chiedetemi come mi chiamo.- Proseguì.
-Io sono la professoressa Joanne Elisabeth Black. Ora, tu in prima fila aprì il libro a pagina 5 e inizia a leggere.-
La nuova insegnante fu soprannominata dalla classe, "la simpaticona", per la poco gentile accoglienza che aveva dato alla classe, ma la lezione di italiano fu interrotta quasi alla fine da un annuncio della preside che disse che dovevano recarsi tutti nell'aula delle conferenze perchè la preside potesse "dire due parole" agli alunni ovvero fare il tradizionale discorso di inizio anno alla scuola; Skyler pensò fosse una fortuna, ma invece i suoi problemi iniziarono tutti da li.
L'aula conferenze era la più grande della scuola; vi si tenevano le gare di Dibattito, la consegna dei diplomi e tutte le cose importanti della scuola. Per il discorso della preside inoltre avevano acceso il proiettore.
Le classi entrarono schiamazzando nell'aula e quando arrivarono tutti gli alunni, la preside inizio a parlare di che cosa si aspettasse dagli alunni... e alla fine accese il proiettore per far vedere il video: sul grande schermo comparve una enorme scritta: ATTENTA, e poi un'immagine con una foto di Skyler con sopra del sangue e un pugnale, sotto c'era anche una scritta: FARAI UNA BRUTTA FINE, firmato Fulmine.
A Skyler tutto questo non parve possibile, iniziarono a sudarle le mani, il cuore inizio a batterle a mille e...

                                                                                                  (to be continued...)


Ary

venerdì 3 giugno 2011

Il pianeta Arcobaleno







Il Pianeta Arcobaleno è un paese nascosto che appare solo quando spunta l’arcobaleno. Si trova molto in alto, talmente in alto da toccare le nuvole. Infatti alcune parti del paesaggio sono fatte di nuvole; tra queste ci sono le montagne, ma in particolare i vulcani, da cui, quando eruttano, o come dicono lì quando eraggiano, fuoriescono raggi di sole.
È un mondo del tutto naturale, in cui i pali della luce sono fatti di alberi, in cui vive un gruppo di lucciole che fa luce quando arriva la sera.
Ogni casa è situata su una collinetta e ha una piscina in cui al posto dell’acqua c’è del latte. Su ogni collinetta c’è un parco gioc
hi in cui gli scivoli sono delle parti di arcobaleno tutte attorcigliate.
Appena una goccia d’acqua sta per r
aggiungere il Pianeta Arcobaleno tutti gli abitanti vengono avvisati da una sorta di Bruco giallo, verde, azzurro e rosso per riunirsi nella Piazza del Sole.

Gli abitanti del Pianeta Arcobaleno sono tutti diversi tra una fascia di colore e l’altra.
Il popolo dei Baloons è quello che occupa la fascia
rossa dell’arcobaleno. Sono degli individui molto strani, con la faccia da maialino. Hanno il guardaroba tutto uguale: maglia a maniche corte con cappuccio e con disegnato perfettamente al centro della maglia un palloncino, che gli permette di sapere come risolvere un problema. Invece i pantaloni sono tutti rossi.
Quelli più vicini alla Piazza del Sole sono gli abitanti della fascia
gialla.
Sono identici a quelli della fascia
azzurra: delle specie di cagnolini marroncini con le gambe corte e le orecchie lunghe. Nelle fasce verdi e viola i personaggi sono molto legati tra loro e vengono chiamati Pincopalli (nella fascia verde) e Pallini (nella fascia viola).
L’unica fascia disabitata è quella arancione: un tempo era abitata, ma un incidente fece scomparire tutti i suoi abitanti.
Tra le diverse fasce non ci sono barriere e ciò è dovuto al fatto che si vogliono tutti molto bene fra loro.

Un tempo, sul Pianeta Arcobaleno tutte le fasce, compresa quella arancione, erano abitate.
Era un giorno speciale, in cui nella fascia arancione si festeggiavano i 100 anni della scoperta del Pianeta. Era una festa molto vivace e anche abbastanza rumorosa.
Anche allora c’era la regola che se una goccia avesse toccato il Pianeta, es
so sarebbe scomparso.

Durante i festeggiamenti una goccia di pioggia stava per poggiarsi sul Pianeta Arcobaleno e subito il Bruco fu pronto a fare il giro del Pianeta per riunire tutti nella Piazza del Sole. Solo due abitanti della fascia arancione si erano accorti del passaggio del Bruco e avevano cercato di avvisare anche gli altri della situazione, ma invano. Questo accadde perché le due voci non bastavano per far sentire a tutti quello che volevano dire. Riuscirono a trovare un megafono, per inoltrare il messaggio a tutti. Si misero tutti a correre verso la Piazza del Sole, ormai erano a quasi un metro da lì… ma la goccia di pioggia era già atterrata sul Pianeta Arcobaleno.
E così andò a finire: tutti gli abitanti della fascia arancione erano scomparsi col Pianeta Arcobaleno, ma a differenza di lui gli abitanti non ricomparvero per l’eternità.