Non avevo
passato un sonno tranquillo. La mia mente era stata bombardata di incubi e
flashback. riguardanti l’incidente della sera precedente. A proposito: la
zampa mi faceva ancora male. Almeno il sole
splendente di quel mattino mi scaldò la pelliccia. In strada non era passata
ancora nessuna macchina, capii che quello non era un tragitto molto frequentato.
Feci ancora qualche passo, mi riposai, poi camminai ancora. Le ore stavano
passando, velocemente, o lentamente, non lo so spiegare, o forse non l'ho mai
saputo. Le impronte delle mie zampe nella neve erano chiarissime, ma leggere,
come se la forza incominciasse a mancarmi. Mi accorsi di avere fame e più ci pensavo, più me ne veniva. Provai a
mangiare la neve, ma non mi soddisfava, anzi, il suo gelo mi arrivava al
cervello e me lo bloccava. Provai a mangiare l’erba, ma la vomitai
subito. Era sera e ogni minuto che
passava avevo sempre più fame, freddo, sonno. In quel momento passò una
macchina, ma non la vidi subito e non riuscii neanche a tentare di farmi notare. Guardai in alto, scorsi la luna fra le nuvole, splendeva. Andai alla
ricerca di qualche stella, ma ne trovai solo una, piccola e dalla luce flebile.
Così cercavo, inutilmente, di distrarmi
guardando il cielo.
Andai avanti, zoppicando, finché non mi stancai del tutto. Non ce la facevo più, mi sdraiai su un letto di terra, ancora non dipinta di bianco dalla neve e mi addormentai. Chiusi gli occhi, il mio unico pensiero era riposare. (to be continued)
Re Julien 2G
Andai avanti, zoppicando, finché non mi stancai del tutto. Non ce la facevo più, mi sdraiai su un letto di terra, ancora non dipinta di bianco dalla neve e mi addormentai. Chiusi gli occhi, il mio unico pensiero era riposare. (to be continued)
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