Ce ne stavamo lì, Jem ed io, solo noi due, due cuori, due amicizie, dietro l'angolo del lungo viale alberato vicino a Saint Paul Street, a scrutare l'infinita bellezza della cascina abbandonata, a scrutare ogni minimo particolare del magnifico paesaggio. Seduti a fumarci l'ultima sigaretta, a dividercela da fratelli, pensando a cosa ci sia dietro a tutto e a tutti, a tutte le grandi cose... grazie al duro lavoro di una persona o della natura.
Non parlavamo tra noi, il silenzio era protagonista della grandezza
in quel momento, accompagnato dal ruscello
accanto a casa Darlin e dagli uccelli nel cielo che cantavano per noi. Sognatori,
così ci chiamavano allora, adesso no, adesso è cambiato tutto: ci sono guerre,
persecuzioni, risse, incendi e furti. L'uomo si sta combattendo da solo, non ci rendiamo conto
di che cosa stiamo facendo e quali saranno le conseguenze delle nostre azioni.
Dalle piccole cose nascono grandi cose..."Dai al tempo del tempo".
Spero di andare sulle candide bianche nuvole un giorno, a bermi
un bel caffè con i miei cari, i miei amici, le mie mani, i miei piedi, le mie
orecchie: tutto fa parte di me,
della mia vita.
Insieme ce la possiamo fare. Possiamo portare tutto a com’era prima: la
vecchia cascina, la casa rossa che mi piaceva tanto quando ero piccolo. Insieme
possiamo migliorare la nostra situazione e quella degli altri, solo con un
piccolo gesto possiamo strappare un sorriso a chiunque.
Spero, imploro, prego che qualcuno ascolti le parole di un uomo
di terza età ormai troppo vecchio per poter fare tutto da solo. E per finire,
se tutto ciò non accadrà, chiedo solo una piccola cosa: un pomeriggio, 2
minuti, 10 secondi con il mio miglior amico Jem che è già sulle nuvole e mi sta
aspettando per il famoso caffè di cui vi stavo parlando prima...
Ale della 3°D
Ale della 3°D