giovedì 31 gennaio 2013

Disegnare...

L'impugnatura dolce e sottile sulla matita,
la scia colorata che compare sul bianco foglio ancora privo di luminosità e di allegria.
La felicità di vedere un bel disegno concluso,
le emozioni trasmesse da un piccolo e insignificante dipinto.
L'orgoglio di essere riuscita a raffigurare un'idea o un sentimento astratto,
e la sicurezza che le altre persone guardando il disegno non riescono a oltrepassare il muro della mia immaginazione e dei miei sentimenti,
dove solo i miei pensieri riescono a rifugiarsi...
Disegnare...per  me questo è disegnare.

martedì 22 gennaio 2013

Cara Lea, Cara Sele

Cara Lea,
non vedo l’ora di venire, qua a Parigi la scuola finisce prima e verrò tra tre giorni al posto che tra sei… sei contenta?
Verrò in classe e sono già d’accordo con le prof che per questi tre giorni studierò nella tua classe! Evvai!
Comunque, anche io in questi quattro giorni di non lettere sono andata via con la squadra di pallavolo, siamo andate in Costa Azzurra, è stato bellissimo!
Adesso ti spiego tutto nei particolari, abbiamo dormito per tre notti in un hotel a 6 stelle (abbiamo pagato una follia!) che era sulla riva del mare, poi ci hanno regalato delle divise stupende con lo stemma dell’albergo, con cui abbiamo giocato, la mattina ci allenavamo duramente due ore e mezza in palestra e le altre in spiaggia, la mia divisa da capitana era la più bella, era diversa dalle altre, era una maglia rossa e blu corta con l’ombelico di fuori,  dei blu, bianchi e rossi shorts e una fascia con su scritto “Pro Parigi capitana” è stato fantastico, e poi il pomeriggio dormivamo stanche morte dall’una e mezza alle tre, poi andavamo a fare il bagno, alle stette rientro in hotel, otto cena, nove uscita al lunapark dell’hotel e rientro entro le 24 e mezza. Era stupendo… la finale, l’abbiamo vinta noi… il duro lavoro è servito… ora siamo nel torneo nazionale! Abbiamo vinto contro la CostaAzzurraChampion ! Era la squadra che l’anno scorso ci avevano stracciato quando ero nella Parisiemme, quando mi hanno visto mi hanno detto con aria da smorfiose: “hai fatto tanta strada solo per poi tornare di nuovo perdente?” e poi alla fine non mi hanno neanche guardata in faccia… che codarde! Comunque voglio fare conoscere a Lino la tua Milly, magari diventano amici…
Ciao Lea ci vediamo presto
Baci Sele
P.S.: Ah se non l’avessi capito viene anche Lino a Milano!
Non vedo l’ora che arrivi mercoledì pomeriggio…  sei invitata a cena da mia zia alle 8.

giovedì 17 gennaio 2013

Cara Lea, cara Sele

Cara Sele,
sono felice che alla fine tu vada con Carlo in Costa Azzurra .
Comunque dato che tu mi hai parlato un po' di pallavolo, volevo parlarti un po' di ginnastica.
L'altro giorno io e le mie compagne di squadra siamo andate a Roma per la finale di campionato contro Gymnastic Centre, le prime a pari merito con noi.
Abbiamo visitato un po' Roma, ma solo per poche ore, a mala pena due o tre, perché appena arrivate la nostra allenatrice ci ha mandato immediatamente in palestra.
Quel pomeriggio è stato interminabile, Paola (l'allenatrice) mi ha mandato alle parallele dall'inizio alla fine e non ce la facevo più!!
Tagliando corto, abbiamo fatto del nostro meglio, il meglio in assoluto, ma non abbastanza, quelle si sono prese comunque il primo posto in classifica.
Tra poco è Pasqua, non vedevo l'ora di rimanere un po' a casa da scuola, in questo periodo prendo solo brutti voti.
Mamma dice che è perché penso più a scriverti che alla scuola, il che non è del tutto falso.
Pensa mamma non voleva neanche mandarmi a Roma, ma Paola e papà hanno insistito così tanto che ha dovuto dire di si. Inoltre sono la più brava nelle parallele e alla finale non potevo mancare.
Sono contenta che tu abbia ricevuto Lino, che nome strano per un cane però!!
Milly ha la febbre e siamo tutti preoccupatissimi qua, ma il dottore dice che guarirà presto.
Ora ti lascio, suonano alla porta e devo andare ad aprire.
                                                       
                                                                          Ciao, la tua amica Lea.

P.s. Rispondimi presto, ti voglio un mondo di bene.

mercoledì 16 gennaio 2013

Cara Lea, Cara Sele

Cara Lea,
ti scrivo per informarti che nelle vacanze estive andrò con Carlo (non ha i capelli verdi è che ho sbagliato a scrivere, ha gli occhi verdi, i miei non mi farebbero uscire con un tamarro), pensa i miei non verranno, mia sorella Rosy voleva venire (quell’arpia), ma i miei sono stati invitati da dei loro amici del liceo, che peccato Rosy andrà dalla mia cuginetta Susy, quella è più odiosa di mia sorella.
Comunque sono felice per te e Ben, magari posso chiedere a Carlo se potete venire…
Se vuoi qualche curiosità su di lui eccole:
Ha tre fratelli, tutti sono uno schianto, ma il mio è il più carino! Si chiamano: Jack, Stephan e Joseph, poi è alto 1,78cm, ha 14 anni, uno in più di noi, l’ho conosciuto, quando sono venuti i ragazzi a presentarci i vari licei, farò il turistico… ci và anche lui…
E come regalo di fidanzamento in anticipo, ci siamo fidanzati l’anno scorso a San Valentino, mi ha regalato un cucciolotto di Labrador nero, dicendo che non doveva sostituirlo nel mio cuore, l’ho chiamato Lino, perché L di Labrador, I la mia lettera preferita, N iniziale di nero, O finale di nero.
Comunque io faccio sempre pallavolo, siamo prime in classifica e gioco nel Pro Patria Parigi, prima giocavo nella Parisiemme e poi mi hanno selezionato là. Ciao ora sto andando con Carlo e i suoi a prendere Lino, me lo porto a casa!
Baci,
Rispondimi presto
Sele

domenica 13 gennaio 2013

Cara Lea, Cara Sele

Cara Sele,
sono contenta che tu mi abbia risposto, comunque andiamo subito al punto.
Si, affermativo, ho un fidanzato, ti ricordi di Benjamin?
Quello alto, carino e simpatico (insomma in pratica il tipo perfetto).
Lo sai che stiamo insieme ormai da più di un mese e che per il nostro anniversario (il 13.09 ricordatelo mi raccomando) mi ha regalato un anello, sì, di bigiotteria, ma comunque un anello?
Carlo, se non sbaglio il nome, ha veramente i capelli verdi? E, ti giuro, vorrei proprio sentirlo parlare, deve essere bellissimo e super romantico!
L'uscita a quattro non sarebbe una cattiva idea, l'unico problema è che Ben va a Budapest a Pasqua, che ne dici se invece ce ne andassimo io e te al Luna Park in via Torino (te lo ricordi il Luna Park, vero?)
Anche io sono stata invitata da Ben a passare le vacanze con lui, ma i miei genitori subito hanno detto:"Sa, non vorremmo essere d'impiccio." E quindi niente da fare. Potremmo passare le vacanze insieme io e te, se non vai in Costa Azzurra.
Anche a me a scuola tutto bene, tranne qualche piccolo imprevisto.
Ora ti saluto perché devo portare al parco Milly (dove incontrerò, per caso, Ben).
Milly chiama. 
                                       La tua amica Lea

P.s. Scriviamoci ancora, ti prego, ormai scriverti è diventato il mio passatempo principale.
       Ah, a proposito di passatempi, che sport fai lì in Francia? Io continuo a fare ginnastica artistica. 
       Ora devo proprio andare, ciao.

Zampa

Cara Lea, Cara Sele

Cara Lea,
come stai? Io bene; in questi giorni mi sto un po’ annoiando, perché come sai i miei sono molto protettivi, quindi visto che piove non mi fanno uscire, mi credono ancora la loro piccolina.
Tornando sull’argomento RAGAZZI: mi sono fidanzata l’anno scorso, te lo volevo dire, ma non avevo il tuo indirizzo e-mail o per la posta e poi ho perso il tuo numero di cellulare quando la mia mamma mi ha cambiato la sim del telefono perché con la sim italiana spendevo un fracco di soldi.
Il mio ragazzo si chiama Carlo, è alto, moro, capelli verdi e ha un terribile, ma super romantico accento francese, devi sentirlo parlare…
Mia madre mi ha promesso che nelle vacanze di Pasqua mi porta da te a Milano, mi lascia dalla zia. Pensa che carino Carlo: ha invitato me e la mia famiglia (che sfortuna) in Costa Azzurra; hanno la seconda casa lì, i suoi genitori sono ricchissimi…
Comunque continua a scrivermi, mia best friend, non scordarti di me, anche se è impossibile; aspetto la tua risposta.
La tua Sele
P.S.: sei fidanzata tu? Magari quando vengo porto anche Carlo e facciamo un’uscita a quattro? Sempre se ti va? Come va la scuola? A me bene, baci e abbracci.
Fra3

sabato 12 gennaio 2013

Cara Lea, cara Sele


Cara Sele,
come stai? Spero solo che tu stia bene.
Ti ho scritto perché volevo sapere qualcosa di te. Da quando ti sei trasferita non ho avuto più tue notizie, allora qualche giorno fa mi si è accesa la lampadina:"E se le scrivessi?"
Il che, però, è stata un'impresa, perché tua zia non mi voleva dare il tuo indirizzo per chissà quale motivo (Mi avevi già avvertita qualche tempo fa del fatto che tua zia era un po' pazza, ma non pensavo che dicessi sul serio).
Per fortuna in casa c'era tuo cugino che ha mandato tua zia a fare il the e mi ha dato il tuo indirizzo.
Ho pensato molto a te, fin dal primo giorno che sei partita due anni fa.
Manchi molto a tutti a scuola, ma manchi molto di più a me.
Come va a Parigi? A scuola? Hai trovato il ragazzo parigino dei tuoi sogni? E le vacanze sotto la Torre Eiffel come sono andate?
Io quest'estate sono andata con il gruppo di scout in collina vicino a Bergamo. È stato bellissimo, dopo con mamma, papà e Milly siamo andati in Sardegna ad Alghero (Ti ricordi di Milly la mia Labrador? Lo sai che è cresciuta tantissimo!)
Ora ti devo lasciare perché è pronta la cena e mamma chiama.
                                                            Ciao Sele, la tua migliore amica Lea.

P.s. Sono ancora la tua migliore amica vero? Tu lo sarai sempre per me.

          Zampa

venerdì 11 gennaio 2013

L'Elfo e l' Albero 2


Camminarono nella foresta la foresta, arrivando fino ad un ruscello, molto rinfrescante per Tarimas. Era stanco.                                                                                      “Non possiamo riposarci un attimo? Sono ore che camminiamo senza sosta.” Questo disse l’ elfo.
“ Puoi salire sulle mie spalle se vuoi” rispose il vegetale.
“Molto volentieri. Aspetta un momento, qui ci sono segni di lotta: sono tracce di elfi, ne sono sicuro. Ma non c’ è il rosso sangue. Devono essere stati rapiti dagli orchi”
“Le tracce proseguono verso Nord-Est” sentenziò l’ albero.
“Li hanno portati a Mahkrat, la città degli orchi”.
Continuarono a camminare nel fitto della foresta. Il sole splendeva in alto, nel cielo, e li guardava camminare, ma non era il solo. Qualcuno li spiava e questo qualcuno si muoveva con loro, nei cespugli che li circondavano.  D’ un tratto un fruscio, delle corde si avvinghiarono al tronco dell’albero e un sacco venne posto davanti al suo viso, impedendogli la vista. (to be continued...)

Re Julien 2G

lunedì 7 gennaio 2013

Il giallo del signor Gregor

Era una mattina come le altre: il cielo era nuvoloso, fuori soffiava un vento gelido e il poliziotto Antony stava uscendo per andare a bere un caffè nel bar sotto casa.
Antony è un poliziotto che esegue bene il suo lavoro e lavora per la polizia di New York.
Dunque Antony stava entrando nel bar sotto casa, ma appena vi mise piede gli squillò il telefono, lo prese e rispose: era Kate la sua partner di lavoro che gli chiedeva di andare immediatamente alla centrale di polizia: gli avrebbe spiegato tutto appena fosse arrivato.
Giunto alla centrale Kate gli spiegò che era scomparso il signor John Gregor capo di un'industria che si occupava di computer.
Appena seppe di questa scomparsa Antony andò subito dalla moglie del signor Gregor per farle qualche domanda. Dopo alcune risposte capì che: il marito aveva litigato con un proprio cliente, frequentava un bar in centro città e aveva improvvisamenta guadagnato una grossa somma di denaro.
Tornato alla centrale di polizia, Antony riferì tutto a Kate che andò subito all'azienda di computer a chiedere se qualcuno sapeva di una lite tra il signor Gregor e qualche suo cliente. Solo il vice capo dell'azienda sapeva qualcosa e spiegò che John Gregor aveva litigato con un suo cliente, che si chiamava Francisco Forest.
Insieme ad Antony andò a casa di Francisco per interrogarlo ma entrati in casa videro il sospettato a terra ancora vivo ma con un taglio alla gamba che sanguinava e con un bigliettino di fianco a lui. Allora Antony e Kate lo portarono all'ospedale e poi alla centrale di polizia.
Dopo averlo interrogato i due scoprirono che il sospettato non aveva visto l'aggressore ma dopo aver letto il bigliettino trovato in casa di Francisco capirono che per trovare il signor Gregor dovevano andare ai "Grandi Magazzini" entro le nove di sera altrimenti sarebbe morto.
Alle venti, dopo aver investigato ancora un po', la polizia si recò ai "Grandi Magazzini" e lì trovarono John Gregor legato ad una sedia con accanto una bomba, allora Antony lo slegò, disattivò la bomba ed infine uscì soddisfatto con il signor Gregor che lo seguiva.
Sicuri di avercela fatta tutti i poliziotti entrarono nelle loro auto, ma appena chiusero le portiere si sentì uno sparo e alla macchina con dentro John Gregor si ruppe il finestrino. Il poliziotto che era lì dentro si girò e vide che il signor Gregor era morto.
Ora non si trattava più di trovare il rapitore, bisognava trovare l'omicida.
(Continua…)
Raje

venerdì 4 gennaio 2013

L'incontro 3

Oggi sono molto emozionato perché faccio un'uscita con gli Scout. Vuol dire che la rivedrò per ben 2 giorni consecutivi.
Cosa stavo dicendo? Ah sì, la gita.
La nostra meta è Canzo in un'altra sede Scout e per arrivarci bisogna prendere il treno: una tragedia perchè rimaniamo nello stesso treno per mezz'ora poi scendiamo per prenderne un altro.
Arrivati alla stazione di Canzo bisogna superare l'ostacolo più difficile: la salita, altro problema, grazie al quale mangiamo alle nove di sera. Poi si fa bivacco che è un tempo di pausa dove si ride e scherza, io e la mia squadriglia dobbiamo recitare in modo che il pubblico rida, ma non sappiamo le battute e abbiamo solo 5 minuti per impararle.
Quando scade il tempo ... siamo già al centro dell'attenzione di tutti; dopo alcune risate mi suggeriscono di entrare e fare un guidatore di taxi: io entro prima del previsto così penso di far ridere, ma va meglio del previsto: mentre giro intorno agli altri faccio di tutto per attirare la loro attenzione e intanto tutti ridono.
zzzzzzzzzzzzz...
E' mattina: ci svegliano alle 8:00 e  ... tutto bene
Quanto a "voi sapete chi"  non è successo niente di particolare con le i:(
Ma sul treno le sono stato appiccato sempre!