Arrivò un fagiano, poi un altro e un altro ancora, ne acchiappò due e proseguì nel bosco. Incontrò dei bambini che in cambio dei due fagiani gli offrivano dei semi, lui accettò e s’incamminò. Piantò i semi nella terra e quando tornò era cresciuta una fila di alberi bianchi da cui scendevano frutti mai visti prima, una nuova specie! 
Decise di andare dal re in persona. Scavalcò la staccionata, si arrampicò e riuscì ad entrare nel tinello. Il re s’infuriò, pensava che fosse solo chincaglieria, ma restò impassibile. Aubraul continuò ad insistere, finché il re assaggiò il frutto: era così buono, che volle il bis e il tris. Pensò che sarebbe stato perfetto per la cena al palazzo.
Invitò Aubral a cenare a palazzo reale e volle anche i semi del frutto. In cambio gli diede monete d’oro e d’argento e in suo onore chiamò il frutto “Obral”. Il ragazzo tornò a casa con i soldi per sfamare la sua numerosa famiglia e con l'onore nel cuore.


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