venerdì 15 aprile 2011

Macchialand



Sai quelle macchie che per sbaglio fanno i bambini con la tempera? Ti sei mai chiesta se dentro ci possa essere un piccolo mondo sconosciuto? Beh io sì e indagando sono riuscita a scoprire molte cose.
Pensa che un giorno mi trovai a guardare ben da vicino una macchia di tempera azzurra e d’un tratto mi sentii come risucchiata da essa, poi svenni e quando mi risvegliai mi trovai in un mondo tutto nuovo, dove iniziò una grande avventura…
Appena aprii gli occhi, mi sembrava tutto così strano, il prato era azzurro, il mondo in cui mi trovavo era a forma di macchia e si chiamava Macchialand. C’era un enorme castello, dove doveva vivere qualcuno di importante, date le misure, un enorme centro commerciale a forma di teschio con, su un lato un fiocchetto rosa, che vendeva di tutto, dato che era l’unico negozio di tutto il mondo.
Le macchie non unite alla macchia più grande erano unite da dei ponti e poi c’erano tantissime casette dove doveva abitare sicuramente qualcuno.
Inoltre c’erano persone, se così si potevano chiamare, stranissime e tutte uguali, di due tipi diversi, i maschi erano una specie di conigli viola e azzurri, con due occhioni che facevano tenerezza, molto simpatici, coraggiosi e testardi, mentre le femmine avevano la faccia che era un teschio arancione, un fiocco rosa su un lato e i piedi subito sotto la testa, anche quelli rosa, avevano degli occhioni che facevano tenerezza, erano molto simpatiche e avventurose.
Mi misi a passeggiare e dopo poco incontrai una “ragazzina” che passeggiava insieme a un “ragazzino”, loro gentilmente mi chiesero come mi chiamavo e io glielo dissi, poi mi confidarono che i loro nomi erano Frinzapinza e Dederico. Mi portarono in giro, mentre spiegavo loro cosa ci facevo li. Poi mi dissero che il castello, che avevo visto prima, era dell’attuale re, un re perfido, che faceva le leggi a proprio vantaggio e quindi tutti erano costretti a vivere male e anche un po’ in povertà. Ma loro volevano cambiare la vita a tutti, volevano rendergliela migliore, ma era quasi impossibile, infatti il re era protetto da tantissime guardie, intorno al suo castello c’era della lava e lui non riceveva mai ospiti, proprio per il fatto che andavano lì solo per lamentarsi. La loro missione era quindi impossibile, a meno che…
Dissi che volevo aiutarli, perché stavano facendo una cosa giusta, che serviva anche al resto del popolo e perché non volevo che tutti si arrendessero e vivessero sempre sotto il suo dominio. Così, la sera stessa ci trovammo a casa di Dederico, tutti insieme, per elaborare un piano. Restammo tutta la notte svegli, fino a quando il piano non ci risultò perfetto. Decidemmo che il giorno dopo ci saremmo procurati tutto l’occorrente e la sera avremmo fatto irruzione. Detto fatto, con uno skateboard volante, attraversammo la lava che circondava il castello, con delle ventose ci arrampicammmo fino alla finestra della camera del re, ci sentivamo imbattibili, pieni di coraggio e nessuno, ma dico nessuno ci avrebbe reso questa “sfida” impossibile. Riuscimmo ad entrare dalla finestra e per fortuna le guardie erano fuori dalla stanza. Il re russava fortissimo, il chè ci fece capire che era caduto in un sonno profondo, il momento giusto, bastava motorizzare il suo letto e portarlo in piazza, ovviamente dopo averlo legato al letto. Tutto andò per il verso giusto, volammo fino alla piazza, c’era tantissima gente, dato che più tardi si sarebbe tenuto uno spettacolo e noi salimmo sul palco, prendemmo il microfono e annunciammo:”Abbiamo catturato il re, siete liberi, ora lavorate tutti in armonia per un mondo migliore!!! Decidete voi la sorte del re, come le leggi nuove!!!” Tutti applaudirono e urlarono, felici di non essere più sotto le grinfie del re. Dederico e Frinzapinza capirono che era per me giunto il momento di andare e cosi mi salutarono. Io mi ero chiesta come sarei potuta ritornare a casa, ma per fortuna mi dissero che sarei dovuta andare nello stesso posto in cui ero arrivata. E così accadde.
Il popolo di Macchialand decise di mandare in esilio il re e tutti si trovarono molto bene, con le leggi nuove e con nessun re.

2 commenti:

Carolina98 ha detto...

Povero re! :) No scherzo, bella storia!

Gaietta '99 ha detto...

grazie mille!!! :D :P ;)

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