lunedì 30 maggio 2011

The rabbit

Il coniglio si sveglia,
stiracchia le zampe e arriccia il naso.
Fuori piove, nella sua tana
penetrano l'umidità e le foglie secche
o per meglio dire,
gli scarti del mondo.
Ma le cose che a noi non vanno a genio,
lui le apprezza per quel che sono,
come noi facciamo con lui.
"Sei tutta sola e indifesa?"
chiede alla foglia arancione.
Poi si specchia in una pozza
e si gratta l'orecchio.
Il coniglio, così semplice,
vede da un'altra prospettiva il mondo.
Non tiene conto dei nostri problemi,
non sa quel che sappiamo noi:
conosce solo tutto ciò che gli occorre,
ma noi non sappiamo quel che sa lui.
Il coniglio, così semplice,
così bianco e puro
è come l'amore:
basta una macchia per sporcarlo.
E' uno specchio d'acqua fragile:
alla prima scossa della Terra,
cambia immagine e si rompe.
E' il radar del mondo:
sente tutto ciò che ci circonda.
E' una molla bianca
che non si stanca mai.
Il coniglio, così,
un domani potrebbe essere in una vetrina,
consapevole di esser piccolo
tira un sospiro di sollievo.
"Più siam piccoli
e meno pensieri abbiamo"
dice allo specchio,
forse per consolarsi.
Così, si rialza
scrollandosi di dosso le foglie
e in un guizzo bianco
esce dalla tana,
esponendosi al mondo.

2 commenti:

LucaD98 ha detto...

è bello ed è commovente ma dove sono le sette puntate? non le trovo

Carolina98 ha detto...

Grazie... Comunque devi andare nell'etichetta "A cavallo della fantasia" e andare in fondo alla pagina... Lì c'è la prima puntata de "Il sospiro" e sopra, le altre 6.

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