mercoledì 13 luglio 2011

La Schiappa

"Schiappa, schiappa, schiappa"... quante volte avrà sentito quella parola rimbombargli nelle orecchie e nel cuore.
Questa è la storia di un ragazzino che come tanti altri ama giocare, conoscere e fare nuove esperienze. Ma quando comincia la scuola scopre di essere un bambino un po' diverso dagli altri perchè viene sempre rimproverato dalla maestra a causa dei suoi comportamenti da "iper attivo" o per la sua scrittura a zampa di galllina ed inoltre anche i suoi compagni non sono molto solidali con lui, cominciano a prenderlo in giro perchè ride come un forsennato, ha la mania di vomitare da tutte le parti e non vince mai.
Durante il suo percorso scolastico Zinkoff ne combina di tutti i colori, continua a fare figuracce e ad essere preso in giro dai compagni per i suoi fallimenti, come nella Giornata Campale di quarta, o come la figuraccia che fa il giorno del diploma.
Ma un giorno avviene il cambiamento tanto atteso: mentre stava passeggiando scorse dei suoi compagni di classe che lo fissavano e gli ridevano in faccia, poi chiamarono gli altri compagni per formare le squadre di pallone. Anche Zinkoff accorse, ma nessuno lo scelse e così lui rimase fuori. I due caposquadra sperarono che se ne andasse perchè non avevano bisogno di un altro giocatore essendo pari e soprattutto non avevano bisogno di un perdente come lui, ma Zinkoff non mollò e rimase lì impalato finchè un caposquadra capì che per uscire da quella situazione c'era un una sola parola da dire... puntò il dito contro di lui e disse:"ZINKOFF".

Questa storia è narrata nel libro "La Schiappa" di Jerry Spinelli. L'autore vive a Phoenixville con sua moglie, anche lei scrittrice, e con i suoi sei figli. Ha scritto una ventina di romanzi per ragazzi e si dice che sia uno degli interpreti più acuti ed efficaci dell'universo giovanile. La prima pubblicazione del libro avvenne nel 2002 con il titolo originale "Loser" ( perdente ), poi nel 2003 Arnoldo Mondadori l'ha pubblicato in Italia.
La storia raccontata è molto reale e ci insegna che esiste la realtà della schiappa, perchè a molti ragazzi della stessa età di Zinkoff può essere capitato di essere stati chiamati schiappa, ma ci insegna anche a combattere contro questa realtà per tornare ad essere quello che realmente uno è, e non quello che gli altri vogliono che tu sia. Il non riuscire in qualche cosa o magari in molte cose non significa che uno non serva a niente e debba essere allontanato, sicuramente ci sono molte caratteristiche positive nascoste sotto quel costume che ti hanno affibbiato, ovvero il costume da schiappa.
Nella vita non si può sempre vincere in tutto, riuscire pienamente in ogni cosa che si fa, bisogna accettare qualche volta anche il fallimento come ha fatto il protagonista del libro, Zinkoff. Una sua caratteristica positiva è che anche se gli altri continuano a prenderlo in giro e a fargli notare che è una schiappa lui riesce sempre a rialzarsi, a camminare a testa alta e non tener conto di tutto quello che gli altri pensano di lui, è troppo impegnato a crescere, a germogliare; a lui piace occupare più spazio nel mondo crescendo.
Noi tutti dovremmo avere quella forza e quella spensieratezza che lo distingue da ogni altro ragazzo.
Alla fine comunque Zinkoff viene scelto nella squadra e... non si sa quello che potrà succedere, una schiappa con il tempo può anche trsformarsi in un campione.

4 commenti:

Rita Piloni ha detto...

Bella recensione!

laterzaG ha detto...

Bello il libro, l'ho letto anche io ed effettivamente hai spiegato benissimo! Complimenti! :-D
Miriana.

Meg 98 ha detto...

Franci davvero bella la tua recensione, complimenti!!!!XD ;) Dovremmo fare tutti come il protagonista ed essere chi siamo non quello che gli altri vorrebbero che noi fossimo!! :)

francy98D ha detto...

Grazie mille a tutti !!

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