Miriana
lunedì 28 novembre 2011
Il Bosco
Sheila Class si mosse lentamente. I muscoli delle braccia e delle gambe erano come paralizzati, non riusciva a muovere neanche un dito, e temette di rimanere per sempre lì, in quel bosco umido e freddo, assolutamente sgradevole. Poco lontano, un lupo vagava indisturbato. Sheila lo sentì vicino, troppo. Dalla paura, sentì un po’ di sangue affluire, e riuscì miracolosamente a muovere una mano, abbastanza forte da sollevare il corpo. Le gambe ripresero movimento. Come era arrivata in quel bosco maledetto non ne aveva idea, sapeva solo di essere stata trasportata da mani forti e robuste, poi... Il nulla.Era sicura di non esserci andata di sua spontanea volontà, perché su quel bosco, al villaggio, corrono un sacco di voci malefiche, di streghe, maghi e incantesimi proibiti. Non si sarebbe mai sognata di andarci, ma ora sicuramente non sapeva come uscirci.Un momento... Dei passi... Umani...Sheila avrebbe fatto di tutto per uscire da quella prigione di alberi, quindi corse, attenta a non fare troppo rumore, non volendo disturbare i lupi e i coyote famelici, verso l'origine dei passi, ritrovandosi davanti a una quercia gigantesca, con il tronco così grosso che quattro uomini non sarebbero riusciti a circondarlo con le braccia. Sheila scrutò la quercia con sospetto: si sarebbe potuto nascondere chiunque là dietro, e non voleva fare brutti incontri.Ma dall'albero uscì un ragazzo, circa di sedici anni, che la osservava con un sorrisetto divertito, e aveva tutta l'aria di uno che l'aveva spiata per tutto il tempo. Rise, dell'espressione sconcertata di Sheila, ma al termine della risata angelica, la sua voce e perfino la sua espressione si fecero serie: le disse. incominciò Sheila, ma non riuscì a terminare la frase, perché cadde nuovamente nell'incoscienza.Sentì solo due braccia forti e robuste che l'afferravano e la portavano fuori dal bosco...
Miriana
Miriana
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