martedì 20 novembre 2012

Ma che mi succede?

Quando ero solo in seconda elementare mi dovetti trasferire a Rovagnasco perché doveva nascere il mio fratellino e non ci stavamo nella vecchia casa; decidemmo che per non comprarne una nuova l'avremmo scambiata con quella della nonna.
Avevamo appena finito il trasloco quando ci accorgemmo che il giorno dopo avrei cominciato la 2° elementare in un'altra scuola; ero molto eccitata, non conoscevo nessuno, ma avevo una voglia matta di conoscere i nuovi compagni.

La sera andai a letto presto. La  mattina mi svegliai verso le sette meno un quarto, un'ora e tre quarti prima dell'inizio della scuola.
La mamma mi aveva quasi convinto a mettere il vestito che secondo lei mi stava benissimo, ma poi quando mi guardai allo specchio capii che quel largo vestito non poteva stare bene con le mie piccole e magre gambine.
Allora misi dei pantacollant color rosso e una maglietta blu con la bandiera americana.
Arrivai a scuola e aspettai vicino alla bidella che mi doveva accompagnare in classe. Si chiama Claudia e mi fece venire una certa ansia... raccontandomi dei miei nuovi compagni perché diceva che erano una classe molto unita e a me era sorto il dubbio di non riuscire ad ambientarmi bene, avevo una certa voglia di scappare via e tornare alla mia vecchia scuola a sedermi di fianco alla mia migliore amica Ago,
poi mi accompagnò su e là incontrai la mia nuova maestra di matematica. Anche lei era nuova di qua, mi sentivo piccola, magra e troppo ignorante in confronto a lei.
Lei era alta e portava un grosso tacco da 5cm; la commessa mi lasciò lì, mi abbandonò nelle grinfie della maestra di matematica che quando mi guardava mi faceva venire i brividi.
Mi portò in classe e la maestra Emma mi presentò ai nuovi compagni, non sembravano molto uniti come diceva Claudia, però non avevo voglia di cominciare a fare critiche sin dal primo giorno.
Mi sedetti vicino alla Gia, con cui parlai per tutta la lezione senza interruzione.
Le ore passarono in fretta e tornando a casa pensai a come avevo temuto quel giorno che poi si era rivelato così divertente e per niente drammatico.
E pensando poi che io non ero mai stata tanto timida mi faceva rabbrividire, magari mi poteva risuccedere, ma sapevo oramai che era un episodio della mia vita a cui pensare per rilassarmi.


By Fra3

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao raga,
spero che mi scriviate tanti commenti e che vi piaccia il mio racconto.
Scrivete le vostre opiioni o qualche consiglio!!! <3

Fra3

Anonimo ha detto...

Bello Fra3!!! Brava!!!
Zampa

Anonimo ha detto...

Grazie, comunque poi l'Assunta si è rivelata simpatica

Anonimo ha detto...

Molto bello Fra3!!! Brava!!!!:)
Alex

Anonimo ha detto...

Ciaoooooo!!!Che bel racconto!!
Ma chi è Assunta?


Ary

Anonimo ha detto...

Chi ha scritto il commento di assunta e chi è assunta? Cmq bello

Kiavina

Anonimo ha detto...

Assunta è una nostra ex-maestra delle elementari che ci insegnava matematica
Brava Fra3
Zampa

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