sabato 17 novembre 2012

L' Elfo e l' Albero


Nella foresta l’ ululato del vento si univa a quello dei lupi.
L’elfo correva, il sudore gli colava dalla fronte. Saltava da un albero all’altro, aveva paura, paura di perdere tutto ciò per cui aveva lottato fino a quel momento.               Gli orchi lo stavano inseguendo, da ore ormai. L’arboreo incominciava a sentirsi stanco. La vista si appannava, i piedi inciampavano nei rami, fino a che cadde a terra. L’ erba era fresca e l’elfo ne sentiva il profumo. Ma a quell’aroma leggiadro si aggiungeva il fetore degli orchi, che continuavano a correre, con le lance, rozze ma appuntite, che potevano forare la pietra. La creatura dei boschi arrivò ai piedi di una montagna: era in trappola.
Gli orchi si avvicinavano, in cerchio. Ma arrivò qualcuno, o qualcosa, che fece scappare gli orrendi esseri.
L’elfo si girò e vide un ombra oscurare la luna. Era alta, grossa, imponente e sicuramente spaventosa…
                     
Il mattino dopo riaprì gli occhi. Doveva essere svenuto. Guardò ad Est. Il sole sorgeva tra le nubi.                                                                                                                  Si accorse di essere appoggiato a qualcosa di duro, legnoso.
Guardò dietro di sé e per poco non svenne di nuovo. Un albero.
“Sei tu che mi hai salvato ieri notte?” chiese Tarimas, un po’ impaurito.
“Sì piccolo elfo, sì.”. Queste parole rimbombarono nelle orecchie appuntite di Tarimas: l’albero parlava.
“Qual è il tuo nome albero?”
“Il mio nome? Noi del popolo degli alberi non abbiamo nome. Esistiamo dall'inizio dei tempi e non ci sono mai stati attribuiti nomi. Ma ora, elfo, parlami di te.”
“Sono Tarimas, così dice il mio elmo. Quest’elmo è l’unica cosa che mi è rimasta. Il mio villaggio è stato distrutto dagli orchi, che volevano uccidere tutta la gente. Ma quando si sono accorti che ero rimasto vivo, ero già scappato nella foresta. Così mi 
danno la caccia.”
L’ albero ne sapeva qualcosa di questa storia, ma lo avrebbe rivelato all’elfo molto più tardi…

To be continued…                              

Re Julien 2G

2 commenti:

Anonimo ha detto...

che bello!!!
scrivi presto il seguito!!!

kiarina

Anonimo ha detto...

Bel racconto!

Ary

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